NASCE LA BANCA DEL CERVELLO DI SINGAPORE

La Brain Bank Singapore (BBS) inaugurata il 27 novembre scorso ha raccolto i suoi primi due “depositi” quest’anno: cervelli di donatori defunti che hanno deciso di lasciare alla scienza materiale da studiare. Recuperare il cervello è un vero e proprio intervento chirurgico: viene rimosso con grande delizatezza dalla parte posteriore o dalla sommità della testa.

Caffè, si grazie, fa vivere più a lungo

La caffeina è lo stimolante cognitivo più consumato al mondo. Fortunatamente non solo stimola il sistema nervoso e determina uno stato di allerta ma i componenti del caffè portano benefici per la salute. Ma quanto se ne può consumare prima che gli effetti avversi superino i benefici? Ha tentato di spiegarlo un recente studio, pubblicato.

Carenza di sonno? Meno controllo dei pensieri intrusivi

La mancanza di sonno compromette in modo significativo la nostra capacità di impedire che pensieri indesiderati e spiacevoli entrino nella nostra mente. Lo rileva un nuovo studio dell’Università di York in cui gli autori affermano che i risultati potrebbero avere implicazioni per le persone che soffrono di condizioni psichiatriche associate a pensieri indesiderati, come disturbo.

A volte ritornano, l’LSD migliora la cognizione

E’ diventato famoso per le sue capacità di indurre stati psichedelici e lo ritroviamo circa 40 anni dopo come potenziatole cognitivo. E’ la storia dell’LSD, recuperato con dosaggi drammaticamente diminuiti per i suoi effetti sulla cognizione. Si sono occupati dell’argomento in uno studio i neuropsicologi dell’Università di Maastricht nei Paesi Bassi e i loro colleghi.

Pitolisant, sarà il nuovo modafinil?

PLYMOUTH MEETING, Pa. E CHICAGO, PRNewswire / – Harmony Biosciences Holdings, Inc. (“Harmony”) una società farmaceutica dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione di terapie innovative per pazienti che convivono con malattie rare, ha annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato WAKIX® (pitolisant) per il trattamento della cataplessia in pazienti adulti con.

Sette ore di sonno per evitare la demenza (non di meno, né di più)

During 100 000 person-years of follow-up in this pooled cohort study of 28 756 individuals, global cognitive function in individuals with extreme sleep duration (≤4 or ≥10 hours per night) declined statistically significantly faster than in the reference group (7 hours per night) after adjusting for covariates. An inverted U-shaped association between sleep duration and global cognitive decline was also observed.

Microbioma coinvolto anche nel sonno, studio sulle cavie

L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è una condizione cronica del sonno che colpisce più di un miliardo di persone in tutto il mondo. L’evidenza suggerisce che l’OSA può alterare il microbioma intestinale (GM) e può promuovere le comorbilità associate all’OSA, inclusi diabete, ipertensione e problemi cognitivi. I ricercatori della University of Missouri School of Medicine.

La demenza si sconfigge con l’istruzione da bambini, e non solo

Nel suo rapporto del 2017, The Lancet Commission on Dementia Prevention, Intervention, and Care ha identificato 9 fattori di rischio prevenibili per la demenza: istruzione scarsa o nulla, ipertensione, problemi di udito non trattati, fumo, obesità, depressione, inattività fisica, diabete contatto. Da allora, la commissione ha riferito che le prove emergenti indicano altri 3 fattori.