La progressione dell’Alzheimer potrebbe dipendere dalla flora intestinale.

Se sino a pochi anni fa si pensava alla flora batterica come ad un elemento con un ruolo limitato alla digestione dei nutrienti, oggi il microbiota è una sorta di superstar della ricerca scientifica. Regola il buon funzionamento del sistema immunitario, influenza i neurotrasmettitori cerebrali e può causare malattie anche in organi distanti come il.

Gli sforzi della ricerca farmacologica per trovare una cura per l’Alzheimer sono costellati di cocenti delusioni con numerosi studi falliti.

Se la chimica non offre risposte percorribili, gli scienziati guardano ad altri approcci. Tra questi quello che usa onde elettromagnetiche per invertire i processi che portano alla perdita di memoria.  E’ piccolo lo studio che ha riportato però risultati incoraggianti: ha coinvolto otto pazienti per un periodo di due mesi. Tutti i volontari avevano un.

Attività aerobica: benefici sulla memoria.

Regolare ed aerobico: sono le caratteristiche dell’esercizio capace di rallentare la progressione della malattia di Alzheimer.  Ne basta una mezz’ora ma da svolgere almeno 4 se non 5 volte a settimana per prevenire il lento declino cognitivo  negli anziani a rischio di Alzheimer.  La ricerca che racconta la scoperta è apparsa pochi giorni fa sul.

Bassa attività cerebrale per chi ‘svapa’ marijuana.

Anche una volta sola basterebbe a determinare effetti indesiderati: l’attività cerebrale delle cavie esposte a THC inalato con una modalità simile a quella della sigaretta elettronica, diventa simile a quella di soggetti con schizofrenia e psicosi indotte da cannabis.  L’osservazione viene da un gruppo di ricercatori dell’Ontario che hanno riscontrato una minore attività neuronale che.

Il segreto della longevità? Il cuor contento

Lo conferma nientemeno che una ricerca su Proceedings PNAS che ha messo a fuoco come proprio l’ottimismo sia legato ad una durata di vita estesa. Vivere oltre gli 85 anni viene considerata una ‘longevità eccezionale’ che è sempre più comune in tutto il mondo. Anni guadagnati a patto che siano vissuti in buona salute. Sarebbe.

Attenzione: individuato uno dei centri del controllo cognitivo nell’uomo

I ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e di Humanitas, hanno identificato un nodo cruciale nel circuito cerebrale alla base delle funzioni di controllo cognitivo, dimostrando per la prima volta quali sistemi di fibre situati nella sostanza bianca siano implicati in questa fondamentale funzione: si tratta dei fasci fronto-striatali, ovvero le fibre che collegano la corteccia frontale ai nuclei della.

INTERFACCE CERVELLO COMPUTER, SONO NECESSARIE REGOLE ETICHE

“Diventa parte di te”, é il commento di una paziente che per la prima volta dopo 45 anni di crisi epilettiche riesce a domare le crisi.  Gli elettrodi sono stati impiantati sulla superficie del cervello, rilevano i segnali di un’imminente attacco e li  trasmettono ad un dispositivo che avverte il paziente di assumere un farmaco,.

Il resveratrolo è uno dei più noti componenti del vino rosso già noto per le sue proprietà antiossidanti che ne avevano fatto ipotizzare un ruolo anti-age poi ridimensionato. Ora le sue proprietà sarebbero allo studio in un ambito completamente diverso. Il composto è infatti allo studio per verificare le sue proprietà ed efficacia su depressione.