PER DIMINUIRE LA VIOLENZA OCCORRE CAMBIARE IL CERVELLO

Una donna su tre nel mondo subisce violenza! Nemmeno il tempo di appassire per i fiori di mimosa ordinatamente messi a bagno in una brocca d’argento che l’OMS pubblica questa dichiarazione che colpisce come uno schiaffo.  “La violenza contro le donne rimane devastantemente pervasiva e inizia in modo allarmante da giovani. Nel corso della loro.

E’ ITALIANO LO STUDENTE PIU’ ANZIANO AL MONDO

Si chiama Leonardo Altobelli, vive a Troia in provincia di Foggia, l’ultimo dei diversi titoli accademici è il master in Criminologia e Psicologia investigativa dell’Università di Foggia appena conseguito presentando una tesi dal titolo “L’impiccagione”. Nella vita è un medico di base a riposo e nel 1984 è stato anche sindaco.

IL DECLINO COGNITIVO SI COMBATTE CON LA APP

Prevenire e arrestare la fragilità e il declino cognitivo, garantendo una buona qualità della vita nell’invecchiamento. È questa una delle maggiori sfide per la sanità del 21° secolo: la maggiore aspettativa di vita degli ultimi decenni si traduce infatti in un significativo aumento del numero di persone affette da demenza che, com’è noto, si manifesta soprattutto negli anziani. In Europa sono quasi 9 milioni i pazienti con demenza di cui 1.200.00 in Italia, paese che presenta un’elevata prevalenza di soggetti anziani. Nel 2015 i pazienti con malattia di Alzheimer e demenze correlate erano circa 47 milioni nel mondo, un numero destinato a triplicarsi nel 2050 in mancanza di strategie efficaci per prevenire il deficit cognitivo e rallentarne la progressione.

Invecchiamento cerebrale: non solo questione di neuroni. La ricerca dell’Università di Milano

Uno studio coordinato dal gruppo del prof. Arthur Butt dell’Università di Portsmouth, in collaborazione con l’Università di Padova, l’Università di Dusseldorf e l’Università Statale di Milano ha permesso di ricostruire le cause dell’invecchiamento cerebrale, identificando la mielina come bersaglio primario delle alterazioni associate all’invecchiamento, e ha posto le basi per futuri studi di “ringiovanimento” delle cellule.