Cibi troppo ricchi di calorie alterano l’orologio biologico

Se tra il 1976 e il 1980 il 15% degli adulti era obeso, oggi la percentuale è balzata al 40% mentre il 33% è francamente sovrappeso a causa di cambiamenti nella dieta degli ultimi 50 anni. Ciò ha portato ad un peggioramento dello stato di salute generale. 

In un recente studio apparso su Current Biology è stato dimostrato che il centro cerebrale del piacere in cui viene prodotta la dopamina e l’orologio biologico che regola i ritmi fisiologici come sonno, veglia e appetito sono sconvolti dai cibi troppo ricchi di calorie portando ad un consumo eccessivo. 

Usando delle cavie i ricercatori hanno reso disponibile cibo altamente calorico sempre notando che, rispetto a quelli esposti a una dieta più sana sia pure sempre a disposizione, erano propensi a mangiare in continuazione e a sviluppare obesità. 

Sono state poi studiate un gruppo di cavie a cui erano stati inattivati i recettori della dopamina, che anche se esposti  alla dieta a base di cibi grassi mantenevano un ritmo alimentare corretto e non prendevano peso, nonostante avessero del cibo perennemente allettante a disposizione. Ciò ha permesso di comprendere come sia proprio il neurotrasmettitore a governare i ritmi circadiani. 

Altri studi hanno mostrato che quando le cavie assumono cibi grassi fuori pasto o nei momenti in cui dovrebbero riposare le calorie in eccesso vengono trasformate più facilmente in grassi rispetto allo stesso numero di calorie consumate durante il giorno. 

Nei millenni il corpo umano è stato programmato per resistere a lunghi periodi di carestia, ma questo bisogno non è più presente, mentre i meccanismi biologici non sono cambiati.

All’eccesso di cibo calorico e processato sì aggiunge un altro elemento ossia le ore di veglia prolungata a causa dell’invenzione dell’elettricità che inganna l’organismo inducendolo a pensare che sia sempre giorno. 

Questo ha stravolto i modelli alimentari e il modo in cui il corpo utilizza l’energia: le calorie assunte tra un pasto e l’altro e quelle nelle ore notturne vengono stoccate sotto forma di grassi e non utilizzate come zuccheri per un utilizzo immediato. Cosa che contribuisce all’accumulo e all’eccesso di peso.

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