VAMPATE: RISCHI PER CUORE E CERVELLO

La menopausa? Un ‘momento’ inevitabile nella vita delle donne, un momento lungo composto di un pre, un durante, un dopo, con manifestazioni peculiari. 

Tra quelle più sgradite e fastidiose ci sono senza dubbio le ‘vampate’ di calore. Sono improvvise, disturbanti, talora imbarazzanti e la loro intensità e frequenza può influenzare profondamente la qualità della vita anche per diversi anni. 

Un problema che interessa il 75% delle donne con una durata dai 7 ai 10 anni. 

E al disagio si aggiunge ora anche l’evidenza che proprio questi accessi di calore causati dal calo degli ormoni potrebbero avere implicazioni mediche più serie. 

Conclusioni sottolineate dall’American Menopause Society che ha correlato le vampate notturne con disturbi cognitivi: diminuzione dell’attenzione e minore capacità di svolgere compiti complessi. 

Un’altra ricerca ha trovato un collegamento diretto tra la frequenza e persistenza delle vampate e il rischio di eventi cardiovascolari. 

Insomma le alterazioni repentine della temperatura corporea oltre a rappresentare un disturbo che influisce sulla qualità della vita sta iniziando ad essere considerato un indice di salute. 

Rebecca Thurston del BioBehavioral lab è una delle prime ricercatrici ad aver analizzato il vissuto di più di 3000 donne arruolate nello studio longitudinale SWAN, partito nel 1996.

La ricerca ha coinvolto donne con menopausa precoce per diversi anni e ha svelato che quelle con i primi segni di calo ormonale intorno ai 45 anni avevano un rischio doppio di avere un evento cardiovascolare acuto, sia infarto che ictus. 

E quelle per cui le vampate erano una compagnia costante avevano un rischio aumentato dell’80% in un periodo di 20 anni.

Per coloro che non sono esigibili per il trattamento ormonale sostitutivo è possibile studiare una strategia che preveda ipnosi, rilassamento, yoga, basse dosi di antidepressivi.

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