ANORMALITA’ NEUROLOGICHE E COGNITIVE NEI FUMATORI

Brutte notizie per il miliardo di fumatori nel mondo che oltre ai 101 rischio che corrono di danneggiare organi e apparati (vedi libro 101 motivi per non fumare), oggi vedono aggiungere alla lista problemi neurologici e cognitivi. 

Nonostante alcuni usino le sigarette per concentrarsi, i tabagisti hanno un declino cognitivo più rapido dei non fumatori con compromissione della memoria verbale e un rallentamento della capacità di orientamento spaziale. 

Problemi cognitivi il cui impatto è direttamente proporzionale al numero di sigarette fumate ogni giorno. 

Inoltre le ‘bionde’ accelerebbero l’insorgenza di demenza nonostante si pensasse che la nicotina fosse in grado di inibire la formazione della proteina beta amiloide. Se è vero che inibisce l’aggregazione di amiloide, al contrario esacerba la fosforilazione di proteina Tam nelle cavie e innesca una elevata risposta infiammatoria, che  non fa bene al cervello maturo. 

E anche studi recenti sembrano non associare in maniera diretta il fumo alla demenza, questa dipendenza determina danni così ingenti da dover prendere immediatamente in considerazione l’idea di smettere per sempre.

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