Bassa attività cerebrale per chi ‘svapa’ marijuana.

Anche una volta sola basterebbe a determinare effetti indesiderati: l’attività cerebrale delle cavie esposte a THC inalato con una modalità simile a quella della sigaretta elettronica, diventa simile a quella di soggetti con schizofrenia e psicosi indotte da cannabis. 

L’osservazione viene da un gruppo di ricercatori dell’Ontario che hanno riscontrato una minore attività neuronale che si è protratta sino a sette giorni dopo l’inalazione. 

Esiste una forte evidenza che l’uso di sostanze attive sul SNC possa favorire l’insorgenza di psicosi. 

Un team ha diviso delle cavie in due gruppi: uno esposto al THC e un altro ad una soluzione salina. Hanno poi monitorato l’attività in diverse regioni del cervello come la corteccia prefrontale, quella orbitofrontale e lo striato dorsale. 

In tutte le regioni anche una sola esposizione al THC modificava l’attività in negativo e alterava in modo in cui le regioni comunicavano tra di loro.

C’è un mercato illegale di cannabis per la sigaretta elettronica spesso ad alta concentrazione di THC in formulazioni, come l’olio, che sembrano responsabili dell’epidemia di malattie polmonari acute che stanno interessando gli Stati Uniti. 

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