NON CHIAMATELE SMART DRUGS: SONO SOSTANZE PSICOATTIVE E PERICOLOSE

Con quel nome ‘droghe furbe’ sembrano quasi simpatiche, ammiccanti, non poi così pericolose.  L’Office on Drugs and Crime delle Nazioni Unite le divide in diverse categorie: dagli oppioidi ai cannabinoidi sintetici e potentissimi, dagli stimolanti ai sedativi, dalle sostanze che inducono uno stato di dissociazione agli allucinogeni classici come l’LSD.  La diffusione è allarmante? Sembrerebbe.

ANORMALITA’ NEUROLOGICHE E COGNITIVE NEI FUMATORI

Brutte notizie per il miliardo di fumatori nel mondo che oltre ai 101 rischio che corrono di danneggiare organi e apparati (vedi libro 101 motivi per non fumare), oggi vedono aggiungere alla lista problemi neurologici e cognitivi.  Nonostante alcuni usino le sigarette per concentrarsi, i tabagisti hanno un declino cognitivo più rapido dei non fumatori.

MEDITERRANEA: SE SEGUITA CORRETTAMENTE PROTEGGE IL CERVELLO DALLA DEMENZA

E’ il regime alimentare più celebrato e citato al mondo, quello adottato dalle popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo e che valso agli italiani il record mondiale di longevità. Ma perché funzioni la dieta mediterranea deve essere seguita con tutti i crismi. Niente ‘pizza e mandolino’: poca carne rossa e pollo (max 2 volte a.

VAMPATE: RISCHI PER CUORE E CERVELLO

La menopausa? Un ‘momento’ inevitabile nella vita delle donne, un momento lungo composto di un pre, un durante, un dopo, con manifestazioni peculiari.  Tra quelle più sgradite e fastidiose ci sono senza dubbio le ‘vampate’ di calore. Sono improvvise, disturbanti, talora imbarazzanti e la loro intensità e frequenza può influenzare profondamente la qualità della vita.

UN CERVELLO TROPPO ATTIVO COLLEGATO AD UNA VITA PIU’ BREVE

Vivace e iperattivo o quieto e rilassato? Una vita più lunga sarebbe collegata a ritmi più lenti senza un’attività neuronale eccessiva. Lo dice una ricerca che ha esaminato post-mortem il cervello di soggetti estremamente longevi e ha messo a confronto i risultati con quelli di persone decedute tra 60 e 70 anni.  Se sino ad.

NUOVE INDICAZIONI PER IL MODAFINIL

E’ il più famoso tra i potenziatori cognitivi e quello con il maggior rapporto tra efficacia e sicurezza ma le potenzialità del modafinil potrebbero non limitarsi a questo. Oltre ad essere la molecola preferita di piloti ed astronauti potrebbe essere usata come terapia nelle situazioni di abuso e nel trattamento di patologie neurodegenerative come Alzheimer.

La progressione dell’Alzheimer potrebbe dipendere dalla flora intestinale.

Se sino a pochi anni fa si pensava alla flora batterica come ad un elemento con un ruolo limitato alla digestione dei nutrienti, oggi il microbiota è una sorta di superstar della ricerca scientifica. Regola il buon funzionamento del sistema immunitario, influenza i neurotrasmettitori cerebrali e può causare malattie anche in organi distanti come il.

Gli sforzi della ricerca farmacologica per trovare una cura per l’Alzheimer sono costellati di cocenti delusioni con numerosi studi falliti.

Se la chimica non offre risposte percorribili, gli scienziati guardano ad altri approcci. Tra questi quello che usa onde elettromagnetiche per invertire i processi che portano alla perdita di memoria.  E’ piccolo lo studio che ha riportato però risultati incoraggianti: ha coinvolto otto pazienti per un periodo di due mesi. Tutti i volontari avevano un.

Attività aerobica: benefici sulla memoria.

Regolare ed aerobico: sono le caratteristiche dell’esercizio capace di rallentare la progressione della malattia di Alzheimer.  Ne basta una mezz’ora ma da svolgere almeno 4 se non 5 volte a settimana per prevenire il lento declino cognitivo  negli anziani a rischio di Alzheimer.  La ricerca che racconta la scoperta è apparsa pochi giorni fa sul.