CERVELLO SOTTO ATTACCIO: INQUINAMENTO ATMOSFERICO INDAGATO COME FATTORE DI RISCHIO PER LA DEMENZA

L’aria inquinata delle metropoli è ormai riconosciuta come fattore di rischio per molte patologie e un’esposizione prolungata avrebbe effetti anche sul cervello. 

Mentre alcune ricerche hanno evidenziato gli effetti sul quoziente intellettivo dei bambini, oggi gli scienziati hanno stabilito che le sostanze cliniche e tossiche che aleggiano nell’aria sono un fattore di rischio per l’insorgenza di demenza. L’inquinamento cittadino e industriale sarebbe nocivo come il fumo di sigaretta. Una notizia allarmante se pensiamo che la qualità dell’aria sta peggiorando in quasi tutti i paesi industrializzati. 

Sostiene con forza questa ipotesi il Professor  Caleb Finch, geriatra a capo della rete di ricerca sull’inquinamento atmosferico e malattie cerebrali della University of Southern California. 

Tre studi sembrano dargli ragione: uno del 2018 ha seguito 130mila anziani londinesi. Quelli che vivevano in zone della città a più alta concentrazione di biossido di azoto e particolato (almeno una volta e mezzo) erano più propensi a sviluppare la malattia di Alzheimer rispetto ai coetanei rispetto a zone meno inquinate. 

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