KETAMINA ALLO STUDIO PER LA CURA DELLA DEPRESSIONE

La sostanza nota per il suo uso ricreativo potrebbe diventare un trattamento per la depressione. Lo riporta una ricerca pubblicata su Science che sottolinea promettente applicazioni: la ketamina non solo permette un temporaneo e rapido, sollievo dai sintomi depressivi ma potrebbe contribuire a riparare i circuiti celebrali danneggiati. 
Per verificare questa ipotesi i ricercatori hanno somministrato a delle cavie ormoni dello stress per indurre sintomi depressivi: gli animali hanno perso interesse per il cibo per per le normali attività. Gli studiosi hanno analizzato i loro cervelli scoprendo alcuni cambiamenti nelle sinapsi (i punti di contatto tra neuroni necessari allo scambio di informazioni) in termini di perdita nel numero di contatti.
Quindi hanno somministrato loro la ketamina che agisce in due fasi: inizialmente permette ai circuiti difettosi di funzionare meglio e poi agisce da connettore tra cellule e ricostruisce le sinapsi in modo che possano comunicare efficacemente. 
Una ricerca apparsa nel 2018 su American Journal of Psychiatry aveva già dimostrato che dosi controllate di ketamina permettevano un rapido sollievo dai sintomi della depressione (probabilmente grazie ad un metabolita). 
A marzo la FDA ha approvato l’esketamina, un derivato della ketamina sotto forma di spray nasale. 
La ketamina nasce come farmaco anestetico con effetti dissociativi che le hanno valso l’utilizzo come smart-drug per uso ricreativo , ma le sue caratteristiche non sono sfuggite agli scienziati che la stanno testando per indicazioni come il disturbo bipolare, a quello post traumatico, l’alcolismo e l’ansia.
Indicata come farmaco essenziale per l’uso ospedaliero dall’OMS ha presto valicato la parte delle strutture sanitarie per la sua capacità di indurre stati di live euforia sino alle allucinazioni del tipo ‘esperienza extra-corporea’ e psichedeliche molto apprezzate negli anni della sua diffusione, a seconda delle dosi assunte. 
Purtroppo l’uso a lungo termine determina effetti negativi: tolleranza, dipendenza, tachicardia e attacchi di panico, oltre ad alterazioni della memoria e dell’apprendimento che potrebbero essere irreversibili.

(Why is ketamine an antidepressant? Science  12 Apr 2019:
Vol. 364, Issue 6436, pp. 141-143
DOI: 10.1126/science.364.6436.141-m)

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